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Nuovo portale Europass (parte 1): pregi e difetti dello strumento di creazione CV

Aggiornamento: 30 nov 2021


Nuova veste per il portale Europass e nuova applicazione per creare il più diffuso modello di CV in Europa. Dopo una prima sperimentazione, ecco le principali differenze tra la versione aggiornata e la precedente, i vantaggi/svantaggi del nuovo strumento ed alcuni suggerimenti di compilazione per candidati e orientatori.



Nuova veste per il portale Europass e nuova applicazione per creare il più diffuso modello di CV in Europa. Dopo una prima sperimentazione, ecco le principali differenze tra la versione aggiornata e la precedente, i vantaggi/svantaggi del nuovo strumento ed alcuni suggerimenti di compilazione per candidati e orientatori
Nuovo portale Europass

La veste del portale Europass è cambiata dal 1° Luglio 2020, non solo nella grafica, ma anche nei contenuti e nelle modalità di creazione dei documenti. Come la versione precedente, Europass permette di creare CV e lettera di presentazione, sia come ospite che attraverso il login, e di importare CV già salvati precedentemente su dispositivi o servizi cloud (Dropbox, Google Drive, OneDrive).

Sin da subito tuttavia si notano importanti differenze, di cui una non irrilevante: non è più possibile importare i documenti se non in un unico formato (il pdf europass). Per cui, se con la versione precedente l’utente ha salvato il cv in pdf con lo strumento online di Europass, non si riscontrano problemi nell'importazione del documento. Se invece si è preferito salvare in altri formati precedentemente previsti dal portale (docx o odt), l’importazione fallisce ed è necessario creare da capo il proprio cv! Si nota inoltre che, sebbene rimanga la possibilità di creare il cv come ospite, l’intento del portale è quello di invitare l’utente a creare un profilo personale. In seguito al login, viene richiesto di creare un profilo europass e si specifica che, in assenza di questo, non è possibile accedere ad alcune funzionalità. Dopo aver notato una piacevole novità (il portale ha aggiunto in prima pagina un servizio molto utile a candidati ed orientatori: un motore di ricerca annunci di lavoro e possibilità di corsi di formazione), decido di sperimentare la compilazione come ospite e di rimandare ad una fase successiva la creazione del profilo europass (v. Nuovo portale Europass - parte 2).

Il primo passo per la creazione del cv è la compilazione di una sezione che di fatto racchiude in un’unica soluzione le prime due sezioni della versione CVE precedente: i dati anagrafici e l’auto-presentazione. Per quanto riguarda i dati personali è rimasto tutto invariato rispetto a prima, ma si trovano maggiori opzioni di selezione in relazione ai menu social media e messaggeria istantanea. Nel primo caso un menù a finestra permette di scegliere tra Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, YouTube, Pinterest, Tumblr, Altro; nel secondo le opzioni sono: Skype, WhatsApp Messenger, WeChat, Riga, Viber, Altro. Qui la differenza più evidente rispetto alla versione precedente riguarda il riquadro presentazione. Se nella precedente applicazione vi erano 5 opzioni da scegliere (occupazione per la quale si concorre, posizione ricoperta, occupazione desiderata, titolo di studio, dichiarazioni personali) nella versione aggiornata c’è solamente un unico riquadro aperto da riempire come meglio si crede. La minore strutturazione di questa finestra mi sembra migliorativa rispetto a prima e (aggiornamento di Novembre 2021) finalmente è anche possibile apportare modifiche al carattere quali grassetto, corsivo, sottolineature (elementi strategici per attirare lo sguardo del potenziale datore di lavoro su parole chiave dell’auto-presentazione).

Compilata la prima sezione si può procedere ai passi successivi. Anche in questo caso è subito evidente una sostanziale differenza rispetto alla versione precedente: il nuovo strumento lascia alla persona la possibilità di selezionare i riquadri da inserire nel cv e di sceglierne l'ordine. Il cambiamento è importante rispetto a tutte le versioni precedenti del CVE, pensate come formato standardizzato e costituito fondamentalmente da 6 sezioni predefinite (dati anagrafici, presentazione, esperienze lavorative, istruzione e formazione, competenze, ulteriori informazioni) e preordinate (unica eccezione era –nella penultima versione- la possibilità di invertire Esperienze lavorative e Istruzione formazione). Per procedere si deve cliccare sul link “+ Aggiungi nuova sezione”: si apre un menu a tendina dove poter scegliere tra più opzioni (vedi figura).


I principali dati da inserire nella sezione Esperienze lavorative sono sostanzialmente simili al passato: posizione ricoperta, datore di lavoro e relativi dati, periodo, principali attività e responsabilità, impresa o settore (opzionale). Nella casella di testo principali attività e responsabilità c’è un limite massimo di 3000 caratteri.

Nella sezione Istruzione e formazione, oltre al titolo di studio, l’ente organizzatore, il periodo, le principali materie studiate e il livello EQF, adesso si può si può inserire anche il campo di studio, il voto finale, il titolo della tesi, la classificazione nazionale, il tipo e numero di crediti, validità del titolo e un link a file o video. Interessante l’aggiunta della validità del titolo, elemento utile nel caso dei corsi di sicurezza sul lavoro o altri corsi obbligatori a validità limitata (haccp, bls, ...).

Se la sezione Competenze linguistiche è rimasta invariata e si fa sempre riferimento all'autovalutazione in base al Quadro europeo comune di riferimento per le lingue, nella sezione Competenze digitali non è più necessario riferirsi alla scheda di autovalutazione che prevedeva tre livelli di competenza (base, autonomo, avanzato) per cinque abilità (elaborazione delle informazioni, comunicazione, creazione di contenuti, sicurezza, risoluzione dei problemi). La sezione è costituita da un’unica finestra nella quale aggiungere le proprie competenze digitali (volendo, si può anche organizzare le competenze in diversi gruppi o categorie).

Per le sezioni Competenze comunicative e interpersonali, Competenze di gestione e direttive e Competenze organizzative, è obbligatorio dare un titolo prima della descrizione (elemento di novità rispetto alla precedente versione).

Si possono inoltre inserire alcune sezioni che nello strumento precedente rientravano nella macro-categoria Ulteriori informazioni: Conferenze e seminari, Onorificenze e riconoscimenti, Patente di guida, Progetti, Pubblicazioni, Referenze, Reti e associazione di appartenenza.

Sono sparite alcune voci rispetto alla versione precedente:

- Competenze professionali: questa finestra era utile per descrivere le competenze tecnico-professionali del candidato, acquisite durante esperienze lavorative e/o formative relative al profilo professionale desiderato o per il quale ci si candida. Essendo una sezione solitamente molto usata nella precedente versione, rimango perplesso della sua eliminazione nella versione attuale.

-Altre competenze: in questa finestra venivano inserite capacità non precedentemente descritte in corrispondenza di altre voci. A differenza della precedente era poco utilizzata in passato, per cui penso che se ne possa tranquillamente fare a meno.

-Corsi/Certificazioni: le voci corsi o certificazioni erano molto utili per inserire tutte quelle attività di formazione, titoli di studio o attestati ‘minori’, ovvero non così rilevanti da giustificarne l’inserimento nella sezione Istruzione e formazione.

Tuttavia, è doveroso specificare che è stata introdotta una nuova sezione (Altro), con la quale l’utente ha la libertà di poter inserire nel suo CV tutto ciò che ritiene utile e pertinente. Tale voce può essere tranquillamente utilizzata per inserire altre competenze e/o corsi, visto che è possibile dare un titolo alla sezione stessa.

Ci sono infine alcune novità precedentemente non previste in nessuna delle versioni precedenti del CVE dal 2002 a oggi:

1. La sezione Attività sociali e politiche: in questa sezione si possono descrivere attività extra-professionali sociali o politiche che si ritiene pertinenti alla stesura del cv. Oltre al titolo dell'attività si può indicare luogo, periodo, descrizione e link a file/video

2. La sezione Hobby e interessi: è una novità assoluta per Europass perché sempre assente in tutte le precedenti versioni. La descrizione degli hobby per gli orientatori è sempre stata una questione delicata perché è un'arma a doppio taglio per il candidato: scrivere ad esempio che si ama viaggiare può essere male interpretato da un potenziale datore di lavoro, che può arrivare a scartare il cv solo perché crede che la persona sia più interessata alle ferie che al lavoro. È dunque preferibile evitare di inserire un hobby; eventualmente, si può opportunamente descrivere una competenza acquisita grazie all’hobby, ma solo se pertinente al profilo professionale o settore di lavoro per il quale ci si candida (rispetto all'esempio precedente, meglio scrivere: “buone capacità di flessibilità e adattamento acquisite durante viaggi svolti in passato”). Pertanto adesso che è presente la sezione Hobby e interessi è necessario stare molto attenti alla compilazione di questa sezione, decidendone la stesura solo nel rispetto della ‘regola della pertinenza’.

3. La sezione Lavori creativi: bella novità per chi si candida a profili professionali che richiedono capacità artistiche (grafico, web designer, stilista, fotografo, ceramista, ecc.) e per i quali avere svolto delle creazioni aiuta a comprendere lo stile del candidato. Anche in questa sezione vi è la possibilità di inserire un link a file o a video, per dare la possibilità ai datori di lavoro di consultare pagine web o social nelle quali visualizzare i lavori realizzati.

4. La sezione Volontariato: anche questa è una bella novità, considerando che i candidati si chiedevano spesso se inserire le proprie esperienze di volontariato e in che punto. Molto utile per gli inoccupati che possono sopperire la mancanze delle esperienze professionali con questa nuova sezione.

Una volta conclusa la compilazione del cv, non rimane altro che scegliere il formato finale. Sì perché a differenza del passato, adesso si può selezionare tra quattro diversi formati. Per un approfondimento vedi successivo post (Nuovo portale Europass - parte 3). Prima di procedere all'anteprima del prodotto finale l’utente può scegliere se inserire il numero di pagina e la scritta Europass. Inoltre in questa schermata si può finalmente inserire (aggiornamento di Luglio 2021) sia la dichiarazione di autorizzazione del trattamento dati personali, che il luogo/data e firma del documento. L'inserimento è opzionale: per inserirlo basta spuntare la voce 'aggiungi dichiarazione conclusiva'. Ricordo che in base al D.Lgs. 101/2018, non è più obbligatorio inserire il consenso al trattamento dei dati personali nel curriculum, in quanto questo deve essere fornito al datore di lavoro al momento del primo contatto successivo all’invio del CV. Sebbene non sia più necessario, è comunque consigliabile continuare a inserire la dicitura del consenso, cosicché il datore di lavoro possa utilizzare i dati anche in assenza di un primo contatto utile.

Un altro interessante aggiornamento (datato Novembre 2021) permette di selezionare la dimensione del carattere del documento finale (Piccolo, medio o grande) e il colore degli elementi grafici del cv (blu chiaro o scuro, verde chiaro o scuro, viola chiaro o scuro).


Ecco in sintesi i vantaggi e gli svantaggi della nuova applicazione on-line Europass per la creazione del cv. PRO

  • La presenza di un motore di ricerca che raccoglie offerte di lavoro e occasioni di formazione. Ci sono molti siti on-line che offrono un servizio simile, ma questo raccoglie in un unico strumento le offerte formative e professionali da tutta l’Europa.

  • Maggior flessibilità di compilazione sia per quanto riguarda la scelta dei riquadri che per quanto riguarda l'ordine degli stessi. Considerando che un datore di lavoro non legge dettagliatamente un curriculum ma scorre visivamente le informazioni più importanti, una migliore flessibilità di compilazione è un punto di forza perché consente al candidato di: selezionare tra un più ampio ventaglio di informazioni da inserire nel cv, decidere autonomamente le sezioni prioritarie da mettere in prima pagina, gestire l’inserimento delle sezioni in modo tale da controllare la lunghezza finale del cv, … in altri termini: scrivere un curriculum più efficace.

  • Aggiunta di nuove voci in relazione ai titoli di studio, le quali consentono una definizione più completa dell’esperienze di Istruzione e Formazione.

  • Descrizione più snella delle competenze digitali: c’è solo una finestra da compilare ed è stata eliminata la scheda di autovalutazione. Ciò non solo permette di abbreviare il CV, ma soprattutto non si è più forzati a segnalare obbligatoriamente livelli base in corrispondenza di determinate abilità informatiche (aspetto che ricorreva frequentemente in relazione alle voci: sicurezza, risoluzione dei problemi e creazione dei contenuti).

  • La separazione in due diverse sezioni delle competenze organizzative e gestionali: sono due categorie di competenze diverse e fortunatamente si è superato la versione precedente nella quale venivano accorpate insieme.

  • Possibilità di scegliere tra quattro diversi formati finali e sei diversi colori. Il candidato può incidere sull'efficacia del cv anche scegliendo la grafica finale che ritiene migliore.

  • La presenza della sezione Altro che consente maggiore flessibilità nell'inserimento di dati non precedentemente previsti. Nella precedente versione del CVE, pensata come formato standard predefinito, questa operazione non era possibile.

  • La possibilità di non inserire la scritta Europass nella stampa finale, che personalmente ho sempre trovato un’inutile fronzolo.

  • Da novembre 2021: finalmente si può modificare con sottolineature, grassetto e corsivo il testo del riquadro presentazione. Questo riquadro è strategico in ottica di scrittura efficace di un curriculum, perché si possono inserire informazioni importanti da comunicare al potenziale datore di lavoro (es: possibilità di sgravi contributivi in caso di assunzione a causa di specifiche condizioni: garanzia giovani, stato di disoccupazione, ...). Poter evidenziare parole chiave all'interno di questa finestra consente richiamare lo sguardo e l’attenzione del lettore su queste essenziali notizie.


CONTRO

  • È stato inserito un limite al numero massimo di caratteri consentiti nella casella Principali attività e responsabilità del riquadro Esperienze lavorative. Questo limite (3000 caratteri) rappresenta uno svantaggio per quei lavoratori che hanno la necessità di sintetizzare le proprie esperienze lavorative per evitare di allungare eccessivamente il cv (la regola vuole che non si superi le 2 pagine, massimo 3). A esempio: liberi professionisti che devono sintetizzare numerosi incarichi professionali in un unico documento o dipendenti di agenzie per il lavoro, che presentano un carriera caratterizzata da numerosi e brevi esperienze professionali. Non rimane che sintetizzare il più possibile i contenuti all'interno del riquadro o sacrificare la lunghezza del documento.

  • Per alcune sezioni (Competenze comunicative, di gestione, organizzative, Altro, …) si deve dare un titolo alla descrizione (questa opzione è obbligatoria, non si può lasciarla vuota). Se dare un titolo è utile nel caso in cui si debba descrivere più gruppi di capacità, nel caso si voglia descrivere un’unica categoria il titolo diventa un’inutile ripetizione, che tra l’altro determina un superfluo allungamento del documento.

  • Si può salvare solamente in formato PDF. Non è più possibile salvare il curriculum in formato docx, operazione molto utile per apportare off-line modifiche e aggiornamenti che non potevano essere attuati con l’applicazione on-line. Se da una parte è giusto ricordare che il nuovo strumento di creazione cv è molto più flessibile del precedente (aspetto che rende poco o per niente necessario il salvataggio in doc), è anche vero che un file doc permetterebbe di risolvere facilmente i difetti appena sopra citati.

In conclusione: il nuovo strumento di creazione del CV Europeo segna un cambiamento marcato rispetto alle versioni precedenti e la principale caratteristica che contraddistingue questo passaggio è la maggior flessibilità di compilazione. L’utente, una volta compilati i dati anagrafici e la presentazione, è libero di inserire le sezioni del cv che vuole e secondo l’ordine che preferisce. Più flessibilità significa avere più possibilità di manovra per scrivere efficacemente un CV: così è più facile rendere il curriculum chiaro, leggibile e pertinente, ricostruendo nel potenziale datore di lavoro che legge un’immagine valida, completa ed appetibile di se stessi.

Nelle versioni precedenti, i candidati con minor esperienza professionale o con bassi titoli di studio potevano rendere il cv più efficace solo con una buona descrizione delle proprie capacità ed attitudini; peccato che le sezioni relative alle competenze venivano perlopiù compilate con ‘frasi fatte’ (una delle classiche è: “buone competenze comunicative, acquisite durante le mie esperienze scolastiche, ...”). Finalmente si può evitare di dover per forza compilare le competenze scrivendo frasi standardizzate che, nonostante i propositi di buona impressione sul lettore, finiscono per sortire l’effetto opposto; ora si può contare anche su altre strade (volontariato, lavori creativi, interessi, attività sociali, …) per descrivere in modo più adeguato se stessi e le proprie caratteristiche attitudinali, qualora il candidato non sia in grado di scrivere opportunamente le proprie competenze.

C’è però un altro lato della medaglia: la maggiore flessibilità comporta una maggiore capacità di scrittura efficace da parte della persona. Con queste novità diventa sempre più importante per il candidato conoscere le regole di scrittura di un cv (chiarezza, sintesi, pertinenza, cronologia, priorità, …) e saper gestire la nuova applicazione al meglio, per comporre un documento che rispecchi nel miglior modo possibile tali regole.

Inoltre diventa sempre più importante il lavoro degli orientatori e dei formatori di Tecniche di ricerca del lavoro che, oltre a continuare ad essere di supporto per quelle persone che presentano difficoltà nell'uso di dispositivi informatici o minori capacità di scrittura, sono di aiuto anche alle altre tipologie di candidati, i quali – in presenza di uno strumento migliore ma più complesso- possono trarre giovamento da suggerimenti sulla compilazione, composizione e scrittura del cv.

Personalmente avrei preferito che la flessibilità dello strumento fosse stata pensata anche per le opzioni di salvataggio. Il 09/11/2020 ho segnalato le imperfezioni sopra rilevate al Centro Nazionale Europass Italia. Quest'ultimo ha risposto alla mia mail in tempi brevissimi specificando che il nuovo portale Europass è gestito interamente dalla Commissione Europea e che il team italiano è impegnato a trasmettere alla Commissione le segnalazioni relative alle problematiche riscontrate nella versione italiana del portale.

Mi viene inoltre confermato che l'unica possibilità di salvataggio è in Adobe pdf Format e che, in ogni caso (sia come ospite che in seguito al login), non sarà più possibile scaricare un formato word del CV e compilarlo da soli al pc.


La commissione europea, consapevole dei miglioramenti da apportare al portale, ha messo a disposizione degli utenti che vogliono inviare segnalazioni con suggerimenti di correzioni/miglioramenti un link diretto: https://europa.eu/european-union/contact/write-to-us_en


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